Tutti inizia in mare, quando un uomo viene trovato svenuto in acqua e con un microchip inserito nella gamba. Non sa chi è, da dove viene, cosa ha fatto, quale sia il suo nome o dove abbia una casa, però sa sparare come un sicario, spacca ossa come un ninja e organizza eventuali piani di fuga in un batter di ciglia. Prima di scoprire chi è Jason Bourne Doug Liman mostra soprattutto cosa è in grado di fare e di essere, dirigendo un thriller d’asfalto e di rabbia in cui la ricostruzione della propria identità si imbatte in piani governativi segreti, e in un opinabile uso e consumo di vite umane. Non è certo il miglior capitolo della saga, ma col tempo e col cambio regia molti punti sono stati recuperati, tanto che Matt Damon aveva dichiarato di ritornare nel personaggio soltanto davanti alle mani di Paul Greengrass. Celebrato così il matrimonio tra i due Jason Bourne (parte quinta) si prepara a uscire dall’ombra con presupposti ovviamente diversi. Scoperto il proprio passato è probabile che la sua presenza abbia a che fare con un problema più esteso e che non guardi in faccia un unico individuo. La trama tuttavia resta poco nitida anche nel trailer (disponibile a questo link).
Nel cast del nuovo capitolo ci sono Alicia Vikander, Matt Damon, Julia Stiles, Tommy Lee Jones e Vincent Cassel, distribuisce la Universal Pictures che prevede l’uscita il prossimo settembre.
Stasera intanto ci si può rinfrescare la memoria col primo film della serie The Bourne Identity, su Rete 4 alle 21:15. Con Matt Damon, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox. USA 2002.
La pena vedere il nuovo Bourne. Il film ha lasciato una buona impressione. L'ho visto qui Jason Bourne 5
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